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Archive for ottobre 2009

Per le strade di Berlino

Le giornate si sono fatte grigie e corte, ma questo non significa che bisogna starsene rintanati in casa in attesa della primavera: per le strade di Berlino c’è sempre qualcosa da vedere.

Riese 3All’inizio del mese due marionette giganti hanno fatto il giro della città e si sono incontrate davanti alla Porta di Brandeburgo in occasione della Festa della Riunificazione Tedesca (3 ottobre). Lo spettacolo è stato concepito e realizzato da una compagnia francese; le marionette sono state assemblate e hanno provato i movimenti in un hangar dell’aeroporto di Tempelhof, ora non più utilizzato per il traffico aereo e sede di fiere e manifestazioni di vario genere. I responsabili dicono di avere iniziato a studiare un possibile percorso quasi due anni fa. Il risultato è stato davvero spettacolare, anche se le strade erano così piene di gente che si faceva quasi fatica a seguire le due marionette – la più “piccola” delle quali era alta 7 metri.

Riese 1

Riese 2
La settimana scorsa, invece, vari monumenti e palazzi storici hanno fatto da sfondo al Festival of Lights, giunto quest’anno alla quinta edizione. Gli organizzatori hanno anche indetto un concorso fotografico e, a giudicare dalla quantità di macchine fotografiche e cavalletti che si vedevano in giro, devono essere stati sommersi dalle fotografie.

Festival of Lights 2009 1
Festival of Lights 2

Festival of Lights 2009 3

Festival of Lights 2009 4 Festival of Lights 2009 5

Festival of Lights 2009 6

In contemporanea al festival si è svolta la Human Race, corsa di 10 Km in notturna. I partecipanti (più di 6000) non si sono fatti spaventare dalla temperatura non proprio estiva e hanno marciato lungo Unter den Linden, la via simbolo della nobiltà prussiana prima, e del regime comunista poi. Alla fine della corsa, atleti e pubblico hanno brindato con un bicchiere di Glühwein (vin brulè), venduto in uno dei tanti baracchini sparsi per la strada.

Prost!

Fonti: http://www.riesen-in-berlin.de

http://www.city-stiftung-berlin.eu

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È arrivato il freddo, e la mia voglia di aggiornare il blog sembra essere andata in letargo. Ma questa settimana ho fatto delle esperienze interessanti e sarebbe un peccato non parlarne.

Iniziamo con un tasto dolente, non solo per gli italiani e gli abitanti dell’Europa meridionale, ma anche per gli stessi tedeschi: il confronto coi paesi scandinavi. Dieci anni fa le ambasciate di Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia e Islanda sono state accorpate all’insegna del motto “Jeder für sich und doch gemeinsam” (“Ognuno per se, eppure insieme”): le varie amministrazioni hanno sede in un unico complesso, composto da cinque palazzi distinti ma comunicanti fra loro, affettuosamente ribattezzato dai berlinesi “lo scaffale dell’IKEA”.

Schwedische Botschaft Berlin
L’ingresso è comune a tutte le ambasciate e viene utilizzato anche per mostre ed esposizioni temporanee; in questo periodo ne è stata allestita una sul tema “energie rinnovabili”. Su questo argomento anche i tedeschi, così attivi sul fronte dell’ecologia e delle fonti di energia alternativa, si sentono molto indietro se messi a confronto coi loro vicini nordici.

La mostra è pittosto piccola, solo un pannello per ogni Paese, ma i progetti che vengono presentati sembrano usciti da un film di fantascienza. Si va dai bus ecologici svedesi (non a caso anche in Italia i bus-navetta che portano all’IKEA sono alimentati a bio-combustibile), alla classica energia geotermica islandese, fino ai progetti più ambiziosi e incredibili: centrali per l’energia eolica off-shore al largo delle coste danesi, sistemi per produrre energia con l’osmosi facendo scontrare correnti d’acqua dolce e salata in Norvegia e, sempre in Norvegia, dispositivi per stoccare le emissioni di anidride carbonica sotto il Mare del Nord.

Mi sembrava di essere su un altro pianeta.

*****

Sempre restando in ambito internazionale, sono andata al “China Rock Festival”, serata dedicata alla musica underground cinese. Prima dei due concerti in programma (Carsick Cars and Joyside), è stato presentato il documentario “The Joyside of Europe”, road-movie realizzato durante il primo tour dei Joyside in Europa. Avventure, disavventure, burocrazia, scontri di civiltà e migliaia di kilometri macinati in un paio di settimane fra Germania, Austria, Francia e Gran Bretagna. Una serata assolutamente ben spesa.

Info: http://www.nordischebotschaften.org/

http://www.thejoysideofeurope.com

Fonte foto: Wikipedia

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Fare la spesa a Berlino

Di ritorno dal corso di Business German, mi sono fermata a fare una mini-spesa: abitando al quinto piano (senza ascensore, ovviamente, siamo a Berlino), ho imparato subito che è fondamentale comprare quello che mi serve poco per volta, onde evitare di stramazzare rantolante sul pianerottolo del terzo piano, schiacciata dal peso di sacchetti stracolmi di cibo.

Gli acquisti di oggi:
Obst und Gemüse
– 5 pomodori
– 5 banane
– 3 pesche noci
– una confezione di pane multicereale affettato
– un panino di pasta di bretzel (da mangiare a merenda)

Totale: 4,93€.

Al momento pensavo di aver capito male, o che la cassiera si fosse dimenticata di battere qualcosa. Ho controllato lo scontrino, ma era tutto a posto. Ammetto che in Italia non vado spesso a fare la spesa e oggi ho comprato giusto il minimo indispensabile, ma 4,93€? Solo a Berlino.

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1989-2009

Il 9 Novembre si celebra il ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino e, per l’occasione, verrà allestito un domino gigante lungo quello che era il percorso del Muro fra Potsdamer Platz e il Bundestag. Le tessere (alte 2,5 metri) sono state dipinte da studenti di varie scuole berlinesi e da artisti che hanno aderito al progetto, e sono l’una diversa dall’altra. La scuola di lingue che frequento partecipa a quest’iniziativa e anch’io ho potuto dare il mio piccolo contributo. Fra l’altro, noi studenti abbiamo diviso lo spazio di lavoro con alcuni militari di leva, anche loro impegnati a dipingere una tessera.

L’idea era quella di tradurre in immagini alcuni degli slogan della riunificazione, dando al tutto un tocco internazionale, dal momento che erano presenti studenti provenienti da ogni parte del mondo. Per la prima facciata è stato scelto il tema “Reisefreihet für alle” (“Libertà di viaggio per tutti”), mentre per la seconda, dopo molte discussioni, è stato trovato un compromesso: le idee erano tante e il tempo a disposizione troppo poco (l’intera tessera è stata realizzata in tre giorni), ma alla fine abbiamo optato per una colomba (simbolo inflazionato, ma pur sempre efficace), una mappa della Germania riunita e quattro slogan in decine di lingue diverse.

Il “making of” della prima facciata:

mauer1

mauer2

mauer3

E il “prodotto finito”:

mauer4

Al lavoro sulla seconda facciata:

mauer5

mauer6

L’idea del domino è senza dubbio di grande impatto, anche simbolico, e credo che coinvolgere gli studenti in questa iniziativa sia fondamentale: si tratta per la maggior parte di ragazzi che non erano ancora nati o che erano troppo piccoli per ricordare quello che accadde vent’anni fa, in questo modo possono sentirsi parte della storia.

Adesso non ci resta che aspettare un mese e goderci lo spettacolo.

Info: http://www.mauerfall09.de/dominoaktion/

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