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Archive for febbraio 2010

Destinazione Berlino – 1

Come promesso, ecco qualche consiglio turistico su Berlino. Premetto che non ho alcuna autorità in materia e questi suggerimenti sono assolutamente influenzati dai miei gusti personali. L’idea iniziale era quella di essere breve e schematica, ma, vista la quantità di cose da vedere, dovrò dedicare almeno tre post all’argomento.

Una cosa prima di tutto: se volete fare un giro del centro in autobus, potete evitare i “Sightseeings Tours” e prendere il bus 100 che va da Zoologischer Garten ad Alexanderplatz, passando per Unter den Linden. Questa linea passa davanti a molti monumenti e il prezzo è quello di un normale biglietto (o abbonamento, dipende da quanto restate). I biglietti singoli per la zona AB costano 2,20€, i giornalieri 6,10€. Con la Berlin CityTourCard (48/72 ore o 5 giorni) si ottengono anche sconti all’ingresso dei musei.

Detto questo, iniziamo con i classici.

I classici

La Porta di Brandeburgo: perché andare a Berlino e non vedere la Brandenburger Tor sarebbe come andare a Roma e non vedere il Colosseo. È strano pensare che uno dei simboli della città sia stato per anni nella “terra di nessuno”, la striscia di terra fra i due muri che separavano Berlino Ovest da Berlino Est, e quindi completamente inaccessibile. Cominciare da qui è anche comodo perché, qualsiasi direzione si decida di prendere, si incontra qualcosa che merita di essere visto.

Puntando verso nord si incontra il Reichstag, sede del Parlamento tedesco dal 1999. C’è sempre fila per visitare la cupola firmata sir Norman Foster, ma gli appassionati di architettura non se la possono perdere.

Andando verso ovest, si attraversa il Tiergarten, un enorme parco (210 ettari) nel cuore della città, dove si trova anche lo Schloss Bellevue, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. Sulla Straße des 17. Juni, il viale che taglia in due il parco lungo la direttrice est-ovest, si trova un monumento ai caduti russi della Seconda Guerra Mondiale; monumento minuscolo se paragonato a quello costruito a Treptower Park, imponente e in classico stile sovietico. Alla fine del viale spicca la Siegesäule, con l’angelo dorato reso famoso dal film “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders.

A est della Porta di Brandeburgo, invece, inizia Unter den Linden, il viale simbolo dell’aristocrazia prussiana, che punta dritto verso Alexanderplatz, cuore dell’ex Berlino Est. A metà strada si incrocia la Friedrichstraße, dove, all’altezza della fermata della U-Bahn “Kochstraße”, si trovava il Checkpoint Charlie, uno dei punti di passaggio da est a ovest. Con la caduta del Muro, il checkpoint si è trasformato in attrazione turistica, con tanto di gigantografia di un soldato americano e di uno russo e gli immancabili figuranti in costume per la foto di rito. Il Museum Haus am Checkpoint Charlie merita di essere visitato, se non altro per scoprire alcuni degli stratagemmi più curiosi che gli abitanti della DDR si inventarono per lasciare il paese illegalmente: a me, ad esempio, è rimasta particolarmente impressa la storia della fidanzata nascosta nella valigia.

Proseguendo lungo Unter den Linden e superando la Humboldt-Universität, il Teatro dell’Opera e il Museo di Storia, si arriva alla Museuminsel, l’isola dei musei. Su questo isolotto piantato in mezzo alla Sprea si trovano alcuni dei principali musei della città, come il Pergamonmuseum, la Alte Nationalgalerie e il Neues Museum inaugurato lo scorso anno, dove è esposto il busto di Nefertiti. Per chi volesse risparmiare, il giovedì pomeriggio, quattro ore prima dell’orario di chiusura, l’ingresso a tutti i musei statali della città è gratuito; potete riconoscerli dalla scritta “Staatliche Museen zu Berlin“.

Oltrepassata la Sprea si incontra il Berliner Dom, la cattedrale di Berlino, e, dall’altra parte della strada, uno spazio verde dove, fino a pochi anni fa, si trovava il Palast der Republik, sede del Parlamento ai tempi della DDR. Il palazzone, prima bonificato dall’amianto e poi abbattuto, era stato costruito sull’area un tempo occupata dal Berliner Stadtschloss, residenza della nobiltà prussiana rasa al suolo e sostituita da un bel blocco di cemento armato e vetro (e amianto, ovviamente) durante il regime.

Poco più avanti si trovano la Marienkirche, il memoriale a Marx e Engels, la Fontana di Nettuno, il Rotes Rathaus, sede del governo locale, e, impossibile non vederla, la Fernsehturm, la torre della televisione. Se la giornata è limpida, vale la pena salire in cima: si può vedere quasi tutta la città e, grazie al materiale informativo a disposizione, scoprire qualcosa sui quartieri che la compongono.

Passando sotto ai binari della S-Bahn si arriva ad Alexanderplatz. Non si può certo dire che sia una bella piazza (io faccio fatica perfino a considerarla una piazza), ma riassume perfettamente l’urbanistica della defunta Repubblica Democratica Tedesca: palazzoni quadrati e cemento à gogo. Tra l’altro, gli abitanti di Berlino Est avevano la possibilità di sapere che ore fossero in qualsiasi luogo del mondo consultando il Weltzeituhr, ma non potevano viaggiare, se non nelle nazioni che facevano parte del blocco sovietico, e dopo lunghe ed estenuanti attese per ottenere visti e permessi vari.

Ecco, direi che, se avete poco tempo a disposizione, questo potrebbe essere il minimo indispensabile per poter dire di “avere visto Berlino”, o per lo meno quello che più si avvicina ad un “centro storico”.

Per chi ha più tempo a disposizione e vuole scoprire altri aspetti della città, è in arrivo un altro post.

Prossimamente: I nuovi classici

Links:
Portale turistico della città: www.berlin.de
Musei statali: www.smb.museum
Trasporti pubblici: www.bvg.de

Tutte le foto sono © Alessandra Ocarni

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