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Archive for marzo 2012

Metto subito le mani avanti: questo post non è farina del mio sacco. Ho trovato su Twitter il link a un articolo sui tedeschi molto divertente e ho deciso di condividerlo aggiungendo qualche commento.

COME FAR ARRABBIARE UN TEDESCO IN 8 SEMPLICI MOSSE

1) Attraversate col rosso (bonus: presenza di bambini)

Quello dei tedeschi fissati con le regole sarà anche un luogo comune, ma se attraversi col rosso ti guardano male. Soprattutto se ci sono dei bambini nei dintorni: è un pessimo esempio per la gioventù tedesca vedere un adulto che infrange il codice della strada!

2) Fissateli con un binocolo

Sarà una questione di differenze culturali, ma io non ho mai notato che i tedeschi tendono a fissare le persone. Per inglesi e americani è nel migliore dei casi segno di maleducazione (nel peggiore un modo per attaccar briga). Me ne ricorderò la prossima volta che mi troverò in un paese anglosassone. Comunque, per ripagarli con la stessa moneta, l’autore propone di rispondere pan per focaccia tirando fuori un binocolo. Del resto, chi non se ne va in giro con un binocolo in tasca?

3) Usate paroloni inglesi che non capiscono

Molti tedeschi, soprattutto di una certa età, parlano inglese molto bene e se ne vantano. Non potendo far colpo con una corrispondente conoscenza del tedesco, lingua non proprio intuitiva da imparare, l’autore suggerisce di usare paroloni obsoleti come fossero parte del normale linguaggio quotidiano e godersi l’espressione spaesata del povero interlocutore teutonico. In difesa dei tedeschi, sono sicura che infilare in una conversazione un termine come “epalpebrate” avrebbe lo stesso effetto anche su un qualsiasi inglese o americano medio.

4) Fate pipì stando in piedi

Questa, ovviamente, vale solo per gli uomini. Alcune donne tedesche sono accanite sostenitrici del “sitzpinkeln“, ossia “fare la pipì seduti”. Per inciso, sì, in tedesco esiste una parola specifica sia per “fare la pipì seduti” che per “fare la pipì in piedi” (“stehpinkeln“). Ma torniamo alla questione principale. È abbastanza comune vedere sulla tavoletta del WC degli adesivi che invitano gli uomini a non farla stando in piedi. Questa fissazione, abbastanza diffusa, sinceramente non l’ho mai capita. O gli uomini tedeschi hanno tutti una pessima mira, oppure le donne vogliono sfogare la propria frustrazione: siate sincere, a quale fanciulla non è mai capitato, di fronte a una toilette non proprio linda, di pensare: “Se solo potessi farla stando in piedi…”

5) Dite che non vi piacciono gli asparagi, soprattutto quelli bianchi

Contrariamente a quanto si crede, la verdura più amata in Germania non sono i crauti, ma gli asparagi. In primavera i menù dei ristoranti si riempiono di piatti “di stagione” a base di asparagi e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Parlare male di una specialità tanto popolare potrebbe in effetti causare qualche incidente diplomatico.

6) Riciclate in modo sbagliato

I tedeschi sono fissati con la raccolta differenziata. Il che, in linea di principio, è un bene, perché più  si ricicla, meno rifiuti si producono. Ma la raccolta differenziata in Germania ha raggiunto picchi inarrivabili. Non solo dividono carta, plastica e vetro, ma esistono delle sottocategorie specifiche: le bottiglie di plastica, ad esempio, non si buttano assieme alla plastica (che si chiama “Verpackung” e comprende anche tetrapak, polistirolo e tutto quanto è, come suggerisce il nome, imballaggio), ma si restituiscono con il metodo del vuoto a rendere. Nel prezzo di ogni bottiglia è infatti compreso lo “Pfand“, un deposito che va solitamente dai 15 ai 30 centesimi, che viene restituito o scalato dalla spesa quando si riconsegnano i vuoti. Ma l’apice viene raggiunto col vetro, che va diviso in vetro trasparente, verde e marrone. Quando ho provato a chiedere alla mia coinquilina il motivo, lei mi ha semplicemente risposto “Perché sono 3 cose diverse!” Come ribattere a un’affermazione del genere?

7) Informateli che nessuno al di fuori dei confini tedeschi ha mai visto “Dinner for one”

Avete mai sentito parlare di “Dinner for one“? Immagino di no. Si tratta di un cortometraggio in bianco e nero che è diventato un vero e proprio cult della sera di San Silvestro. Per dare un’idea di quanto sia intrinsecamente legato al concetto di Capodanno, posso dire che mi è capitato di andare ad un concerto rock il 31 dicembre qualche anno fa e, mentre aspettavamo che iniziasse, lo hanno proiettato sul maxischermo. La storia è semplice e surreale al tempo stesso: una vecchietta festeggia il suo compleanno. Seduta al tavolo c’è solo lei, perché gli altri invitati, tutti di una certa età, nel frattempo sono passati a miglior vita. Ma lei pensa di essere in compagnia e vuole brindare con ognuno di loro. Il povero maggiordomo, per non turbare la signora, è costretto a infilare un brindisi dopo l’altro, finendo ben presto ubriaco perso.

8) Occupate tutte le sdraio

A quanto pare i tedeschi sono maestri nell’arte di accaparrarsi le sdraio. L’autore suggerisce di alzarsi nel cuore della notte e occupare tutte le sdraio disponibili, meglio se con asciugamani riportanti la Union Jack. Sinceramente, Mr Sullivan, preferisco farmi una bella dormita.

Articolo originale di Paul Sullivan: http://matadornetwork.com/abroad/how-to-piss-off-a-german/

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