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La parola dell’anno 2014

© kleopatra14 - Fotolia.com

© kleopatra14 – Fotolia.com. Fonte: gfds.de

Nel delirio prenatalizio non ho trovato il tempo di scrivere un post su uno dei miei argomenti preferiti: la parola dell’anno.

Come ogni dicembre, la Gesellschaft für deutsche Sprache ha stilato la classifica dei neologismi dell’anno. Al primo posto svetta Lichtgrenze, letteralmente “confine di luce”, l’installazione luminosa realizzata per il venticinquesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino.

Qui di seguito il resto della top ten.

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– 24

Calendario dell'Avvento a Bolzano. Fonte: www.smg.bz.it

Calendario dell’Avvento a Bolzano. Fonte: www.smg.bz.it

Torna dicembre e torna il Calendario dell’Avvento. Quest’anno ho voluto variare e ho cercato qualche alternativa alla classica versione online di Leo.org, che propone per ogni giorno dall’1 al 24 immagini, poesie e brani a tema invernale e natalizio.

Il Calendario dell’Avvento del Goethe Institut dedica il contenuto della prima finestrella alla spiegazione dell’origine di questa tradizione, introdotta da un pastore evangelico e molto diffusa nei Paesi di lingua tedesca.

Un’iniziativa originale e pittoresca è quella di Bolzano: nel mese di dicembre il palazzo che ospita gli uffici dell’agenzia Südtirol Marketing si trasforma in un vero e proprio Calendario dell’Avvento, con le 24 finestre della facciata che dà su piazza Walther, dove si tiene il mercatino di Natale, illuminate e addobbate a tema.

Per chi, invece, è rimasto bambino, c’è la versione Lego Star Wars: un modo divertente di perdere un po’ di tempo online in attesa dell’arrivo di Babbo Natale.

Lichtgrenze

La notte del 9 novembre di 25 anni fa successe qualcosa che sembrava impossibile: gli abitanti di Berlino Est misero piede nella parte ovest della città dopo più di 20 di separazione totale.

La “barriera di protezione antifascista”, nome ufficiale di quello che tutto il mondo chiamava semplicemente “Muro di Berlino”, aveva separato famiglie, diviso amici, causato centinaia di morti fra chi tentava di fuggire dal regime della DDR nei modi più improbabili. Poi, una sera di novembre, l’annuncio: le regole sul passaggio da Est a Ovest sono cambiate. Il politico di turno, ospite di una trasmissione televisiva, si lascia sfuggire la notizia e alla domanda del giornalista “Quando entreranno in vigore le nuove regole?” risponde impacciato “Da subito.”

I berlinesi non credono alle loro orecchie. In migliaia si riversano per le strade, si avvicinano al serpentone di cemento armato che racchiude la parte Ovest della città e chiedono di passare. Le guardie non sanno cosa fare, nessuno ha dato loro ordini a riguardo. I punti di passaggio vengono presi d’assalto, le persone aprono valichi nel muro a colpi di piccone e martello. È l’inizio del processo che porterà, l’anno successivo, alla riunificazione della Germania.

Ero a Berlino per il ventennale della caduta del Muro e ho dato il mio piccolo contributo all’evento organizzato per festeggiare. Ricordo ancora le note di “Heroes” di David Bowie proprio mentre arrivavo alla Porta di Brandeburgo. È tanto che non torno a Berlino, ma quando ripenso a quella sera mi commuovo ancora.

Nella foto: il “Lichtgrenze”, confine di luce, installazione luminosa che corre lungo il vecchio percorso del Muro. Fonte: http://www.berlin.de/mauerfall2014/

Ho viaggiato spesso in treno in Germania e ho avuto modo di constatare come le ferrovie italiane non reggano il confronto con quelle tedesche. Questo non significa, però, che non ci siano problemi anche al di là delle Alpi, come dimostra lo sciopero attualmente in corso: è iniziato ieri e durerà per 50 ore, praticamente tutto il fine settimana.

I viaggiatori sono comprensibilmente furenti per uno sciopero indetto proprio nel periodo delle vacanze autunnali, tradizionalmente dedicato ai viaggi, mentre i vertici della Deutsche Bahn accusano Claus Weselsky, il capo del sindacato dei ferrovieri, di “delirio di onnipotenza” e “brama di potere”.

Fra una polemica e l’altra, comunque, qualcuno riesce ugualmente a riderci su.

 

Fonte: Twitter

Fonte: Twitter

Trad: Fateci sapere se la Repubblica Democratica deve inviare alla Repubblica Federale dei treni sostitutivi. (Armati)

(Walter Ulbricht è stato il segretario generale del SED, il Partito Socialista della Repubblica Democratica Tedesca, dal 1950 al 1971.)

 

Trad: “A causa di un blocco lungo la linea, la circolazione subisce ritardi. L’arrivo è previsto per febbraio.”

“Cavolo.”

Poliziotti italiani all'Oktoberfest di Monaco

È iniziata sabato scorso con la tradizionale apertura della botte da parte del sindaco l’Oktoberfest di Monaco, che si svolge ogni anno a cavallo tra settembre e ottobre. E, come accade ormai da molti anni, il secondo fine settimana della manifestazione è “das Italiener-Wochenende”, il week-end degli italiani. I nostri connazionali, infatti, che con il 19% di presenze si piazzano in cima alla classifica dei visitatori stranieri, scelgono soprattutto questo fine settimana per visitare la festa della birra più famosa del mondo.

Gli organizzatori conoscono bene le statistiche e in questi giorni in tutto il Wiesn, l’area dove si svolge la manifestazione, si leggono scritte e si sentono annunci bilingui, in tedesco e italiano. Per il decimo anno, inoltre, i poliziotti bavaresi potranno contare sull’aiuto di cinque colleghi del Südtirol, che forniranno loro assistenza nella gestione degli amanti della birra. Il sito della TV locale Bayerischer Rundfunk ci tiene a precisare che i “poliziotti in divisa blu” (le uniformi della polizia tedesca sono verdi) potranno, se necessario, arrestare persone di ogni nazionalità, non solo italiani.

Fonte foto: www.br.de/wiesn

Ho perso il treno del Mondiale. Nell’estate dominata dal trionfo della nazionale tedesca in Brasile, ho messo il blog in cantina, sorvolando su chicche del calibro dello sketch “cocktail contro birra” e ignorando opere d’arte di sublime bellezza come il fotomontaggio di Angela Merkel in versione ballerina di samba. Potrei mettermi d’impegno e impormi di essere più attiva, di pubblicare qualcosa a intervalli più regolari, ma mi conosco e so già che non funzionerebbe.

Per il momento mi limiterò a condividere l’Ohrwurm del momento, non solo mio a quanto pare, visto che anche il Corriere della Sera di ieri ha dedicato una pagina a questa canzone: “Prayer in C” di Lilly Wood & The Prick, che nella versione remixata da Robin Schulz è diventata un vero e proprio tormentone di fine estate. Ovviamente non potevo non notare il video, girato per le strade di Kreuzberg, il quartiere alternativo di Berlino. Ogni volta che lo guardo mi scende una lacrimuccia…

Quando la nostalgia di Berlino mi assale all’improvviso, c’è una canzone che mi risolleva sempre il morale: “Dickes B” dei Seeed, band reggae/dancehall berlinese. Nel testo si trovano molti riferimenti a Berlino e ai suoi club e il video è girato in vari luoghi della città, da Alexanderplatz al mercato sulla Maybachufer, dal Berliner Dom a Potsdamer Platz.

 

 

Avevo pensato di tradurre il testo, ma vista la lunghezza ho cambiato idea…

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Marzo sta per finire e in questo blog si stanno formando le ragnatele. Rimedierò con un post veloce sulle stranezze linguistiche, di cui fortunatamente la lingua tedesca è fonte inesauribile.

Tempo fa ho trovato il link a un sito dove è possibile comprare il poster “Denglish for better knowers”, perché anche gli inglesi si mandano ammale con il tedesco. Sul poster sono riportate le traduzioni letterali di alcuni vocaboli tedeschi. Di seguito trovate la versione originale tedesca, la traduzione letterale in italiano e la traduzione effettiva.

Denglish for better knowers

Besserwisser: colui che sa meglio (sapientone)

Glühbirne: pera che luccica (lampadina)

Windhose: pantaloni di vento (tromba d’aria)

Spaßvogel: uccello divertente (burlone)

Handschu: scarpa per la mano (guanto)

Angsthase: coniglio della paura (fifone)

Stachelschweine: maiale con gli aculei (istrice)

Glückpilz: fungo della fortuna (fortunello)

Vorhängeschloss: castello a tendina (lucchetto)

 

È difficile scegliere un preferito, ma “scarpa per la mano” è decisamente in pole-position.

Canzone del giorno: Die Tasche

Devo ringraziare (si fa per dire) un’amica tedesca per l’Ohrwurm che mi ha assillato negli ultimi giorni: “Die Tasche”, di tal Christina Volmari. Mi pare di capire che la bionda fanciulla abbia partecipato alla trasmissione “Shopping Queen” e si sia poi data alla musica pop. Con una canzone che potrebbe diventare l’inno delle malate di shopping tedesche, almeno a giudicare dal ritornello: “Jede Frau braucht eine schöne Tasche” (“A ogni donna serve una bella borsa”).

Cliccate a vostro rischio e pericolo, il motivetto è di quelli che si piazzano in testa e non se ne vanno più.

I dolori del giovane Goethe

Der junge GoetheOgni studente di tedesco si è scontrato, prima o poi, con Johann Wolfgang von Goethe. Che si trattasse dei dolori del giovane Werther, di Faust o dell’Erlkönig, tutti abbiamo passato qualche notte insonne per prepararci a un’interrogazione che riguardava le sue opere e l’abbiamo maledetto.

Il Goethe Institut ha promosso un’iniziativa molto simpatica per avvicinare gli studenti a uno dei più importanti autori della letteratura non solo tedesca, ma mondiale: il fumetto “Der junge Goethe”, disponibile anche in versione audiolibro.

Nel primo episodio facciamo la conoscenza del piccolo Johann, un bambino con la testa fra le nuvole, deciso a diventare un poeta nonostante il parere contrario del padre. Negli episodi successivi seguiamo le (dis)avventure del giovane Goethe, dagli studi in Giurisprudenza all’amore non corrisposto nei confronti di Charlotte. E, di tanto in tanto, uno strano e misterioso personaggio fa la sua comparsa…

Se solo ci avessero pensato quando andavo a scuola io…

Fonte immagine: Goethe Institut